Scusate il ritardo......
Credo di dovere delle spiegazioni per il mio lungo silenzio.
In linea teorica, la lobby alla quale appartengo (quella degli Avvocati) avrebbe dovuto garantirmi ogni disponibilità a partecipare a serrati dibattiti politici ed ad investire tutto il capitale occorrente per rigenerare il Sito anche dopo il quarto attacco degli hacker che - davvero - non capisco cosa possano da noi temere....
In verità , come mi riprometto di spiegare in un prossimo scritto, la quotidianità per un avvocato che lavora in trincea è ormai un inferno, mentre sono spregevoli menzogne le eccezioni riportate dai media come normalità , lasciando immaginare alle moltitudini che ogni avvocato goda dei trattanmenti riservati - in penale ed a puro titolo esemplificativo - agli avvocati Ghedini, Coppi, Pecorella, ed in civile ai pochi Studi Legali del centro - nord, adusi a gestire quotidianamente transazioni per centinaia di migliaia di euro.
Per un Avvocato che lavora in trincea, il tempo che intercorre fra l'infruttuosa esecuzione di Tizio ( già oberato dai debiti), e della società Alfa ( concepita per dichiarare fallimento...) lo si è ormai costretti a dividerlo fra le frustranti spiegazioni degli insuccessi agli increduli assistiti, e l'approfondito esame delle corbellerie che vengono propagandate come interventi salvifici per velocizzare i processi.
Sarà bene sappiate, finalmente, che detti provvedimenti - compresa la novità sulla mediazione obbligatoria - servono solo a trascinare nel ridicolo quanti supponevano - quali operatori del diritto - di doversi occupare di cose serie.
Essi si risolvono puntualmente nell'aumento dei costi per l'attivazione di una causa, nel dimezzamento dei termini perentori a noi concessi per gli scritti difensivi ( i tempi a disposizione dei Magistrati rimangono viceversa sempre ordinatori e quindi discrezionali...), ed in uno sterminato numero di trappole che agitano il poco tempo che rimane per il sonno.
Ma visto che il destino cinico e baro ci obbliga a lavori usuranti, la mia prima doglianza dopo mesi di silenzio su fatti di rilevanza eccezionale per la politica del Paese, e sopratutto dopo le dimissioni del leader massimo dell'imbonimento politico, sarà indirizzata ai nuovi profeti della sana gestione della Cosa Pubblica.
Mi riferisco ai giornalisti, agli scrittori, ai registi, agli attori, ai cantanti di successo ed ai campioni nelle varie discipline sportive che guadagnano davvero tanto mantenendo tempo libero a sufficienza, e cui i media, nessuno escluso, offrono il microfono affinchè i più siano educati - una volta per tutte - a comprendere chi sbaglia e chi viceversa ha ragione, anche nelle più delicate fra le questioni della politica.
Nell'arduo compito di contestatore delle banalità che promanano da quanti hanno ottenuto il riconoscimento di " maestro del pensiero politico" grazie ad un buon lavoro d'arte, o grazie ad una buona preparazione atletica, ho trovato un alleato davvero illustre.
Eccovi quindi la trascrizione di una meravigliosa lettera scritta da Luigi Einaudi a Giulio Andreotti il 3 maggio del 1959 e tratta dal libro " visti da vicino - il meglio delle tre serie - pubblicato dalla Rizzoli nell'ormai lontano 1986.Â
Buona lettura, a presto, Pasquale Dante.Â
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