Lettera al Ministro degli Esteri
Al Ministro degli Esteri,
Sua Sede in Roma,
p.c.
on.le Valerio Zanone – ROMA –
on.le Bruno Tabacci – ROMA –
on.le Francesco Rutelli – ROMA -
Illustre
signore Ministro degli Esteri,
Ella,
unitamente al Presidente del Consiglio ed ai rimanenti Ministri cui è affidato
il Governo del nostro Paese, deve
assolutamente prendere atto del fatto che l’embargo imposto da Israele ai
Palestinesi sin dal 2007, ha ormai
trasformato la striscia di Gaza in un
enorme campo di concentramento.
La
mancanza di qualsivoglia utile iniziativa politica Sua o del Governo, volta ad
evitare che detto embargo trascinasse in una condizione di sopravvivenza
animalesca non i soli terroristi, ma
anche uomini donne e bambini innocenti,
ha inferto duri colpi alla Libertà innanzi tutto, ed alla Giustizia di
conseguenza.
Ancora
la mancanza di qualsivoglia ferma iniziativa politica Sua o del Governo, ha
oggi consentito che i carcerieri abbiano anche osato sparare su una flotta
umanitaria, uccidendo persone disarmate, senza alcun preventivo esame sulla
reale natura dei generi di conforto trasportati, e quindi, esattamente come
accadeva nei campi di concentramento, per incutere terrore ed annientare ogni
potenzialità vitale del popolo e della cultura palestinese, con l’ormai
evidente finalità d’annettere la striscia di Gaza.
Che
tutto questo possa essere accaduto ad iniziativa di un Paese che ha conosciuto bene sia i campi di
concentramento che i suoi crudeli carcerieri, ha davvero dell’incredibile, ma
che Ella abbia inteso sollevare il telefono – come riferito da Organi di Stampa
– per intavolare rassicuranti trattative sulla sorte di nostri connazionali ,
con interlocutori aventi le mani ancora grondanti sangue umano, supera ogni
civile e democratica sopportazione.
Egualmente
inaccettabile, per la opposizione di un
Paese veramente libero e che affonda le radici democratiche nella resistenza al
sopruso totalitario , è che Lei possa
ancora tardare nel richiamo del nostro Ambasciatore in Israele – che sollecito
formalmente - in segno di rifiuto, da parte del popolo Italiano, di sentimenti
di amicizia e collaborazione con Paesi nemici delle Libertà e del rispetto di
ogni vita umana.
La ringrazio per
l’attenzione, con ogni riguardo,
Pasquale Dante